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Ci siamo! Buongiorno a tutti e un grande ringraziamento a tutti coloro che numerosi hanno presentato la propria candidatura per il workshop Making of an Artist 4 della Fondazione Lanfranco Baldi onlus.
La Commissione ha selezionato per la partecipazione alla residenza di quest’anno i giovani artisti Matteo Bellomo, Max Mondini, Raffaela Naldi Rossano e accoglie inoltre come ospite per l’ultima giornata il fotografo Guglielmo Profeti. Il gruppo di giovani artisti parteciperà al workshop in full immersion che che partirà il 9 Ottobre – in luogo del 7 Ottobre – e terminerà come previsto l’11 Ottobre.

La commissione si congratula inoltre con l’artista tutor di Making of an Artist 4, Tomaso De Luca, annunciato finalista in questi giorni della seconda edizione del prestigioso MAXXI Bulgari Prize!
In bocca al lupo a tutti!
un cordiale saluto
Fondazione Lanfranco Baldi onlus

WORKSHOP
Making of an artist 4
un progetto di Pier Luigi Tazzi
in collaborazione con Anna Lucia De Luca

Maison Buckaroo
Curatore : Francesco Urbano Ragazzi
Artista Tutor: Tomaso De Luca

La Fondazione Lanfranco Baldi all’interno di CANTIERE TOSCANA 2019 e il supporto della Regione Toscnana e Giovani sì, presenta la quarta edizione di Making of an artist, un laboratorio rivolto a giovani artisti di tutte le nazionalità,  di età compresa tra 18 e 30 anni.
Il Laboratorio intende attivare un’esperienza di lavoro comune e di riflessione su quanto costituisce la pratica artistica nella fase attuale del nostro contesto socioculturale. Si svolgerà a Pelago, presso la sede della Fondazione Lanfranco Baldi, un’area periferica del territorio fiorentino, in una sorta di altrove che rispecchia la condizione dell’artista attuale, nella propria marginalità’ eccellente rispetto alla cultura dominante di massa e alle sue mitologie.
Questo anno il laboratorio sarà presieduto dall’artista Tomaso De Luca, proposto dai curatori Francesco Urbano Ragazzi che si occuperanno di seguire la mostra finale previsto al Centro Pecci di Prato il prossimo gennaio 2019.
Si intitola Maison Buckaroo  ed è il laboratorio a cui Tomaso De Luca darà vita presso la Fondazione Lanfranco Baldi di Pelago tra il 7 e il 11 Ottobre.
Trasferendo il proprio studio da Berlino alle sale della Fondazione toscana, De Luca prova a sovvertire l’ordinaria dialettica tra città e provincia, per trasformare il decentramento in leva creativa. Centro del discorso è la comprensione e l’esercizio della libertà.
“Essere liberi, come artisti e individui, è spesso pensato come una “conquista”, un territorio da reclamare, uno spazio per sé che va difeso, per usare un linguaggio da coloni o condottieri. Se l’Occidente, ammesso che davvero esista, ha messo la libertà al centro del suo essere, spostare il punto di osservazione sul “bordo” concede il privilegio di discuterne l’identità e la forma in modi nuovi. Il workshop parte da due immagini paradossalmente lontanissime tra loro, eppure stranamente risonanti: il plan libre, introdotto da Le Corbusier, dell’architettura moderna, e il cowboy, archetipo fondativo del Nuovo Mondo. Lo spazio aperto, sconfinato e gravido di possibilità, tanto della prateria quanto dell’architettura moderna, sono i territori su cui si gioca la partita dell’identità, luoghi da attraversare, conquistare e ridisegnare secondo la propria volontà. Ma in questo sconfinato spazio, in questa griglia su cui ci si muove incessantemente come pedoni, si è davvero liberi? Al mandriano solitario è concessa solamente la libertà predisposta dall’architetto? È possibile fare della vita un progetto, disegnare, per così dire, il proprio plan libre? Il workshop avvia una riflessione sull’ideale di libertà, mettendo in discussione lo spazio, l’architettura e l’identità, creando un continuo spostamento, un fuori-luogo che va inventato, prodotto e praticato.” (Tomaso De Luca)

Domanda di partecipazione: entro e non oltre le ore 12.00 del 29 settembre 2019

Periodo di svolgimento: dal 7 all’11 ottobre

Sede di svolgimento: Fondazione Baldi, Piazza L.Ghiberti, 34 – Pelago (FI)

Termini e modalità di partecipazione sul bando scaricabile qui:

bando >

domanda di partecipazione >​

Breve Biografia di Tomaso De Luca:

Le forme e gli ambienti che Tomaso De Luca sviluppa attraverso il disegno, la scultura, l’installazione, il video portano alla luce luoghi sommersi dell’immaginario: defezioni alla regola modernista, intese come vitali strategie di sopravvivenza alla solitudine.

Questo senso di solitudine e rinascita emerge in maniera sensibile in tutte le mostre dell’artista, sempre concepite come spazi organici e interconnessi. E’ il caso di installazioni ambientali come: The Sleepers MACRO, Roma (2010); Letters From a Lion, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia (2012); Sad Disco Stone Men, La Gallerie Centre d’Art Contemporain Noisy-Le-Sec (2012); Salopp Gesagt Schlapp, Kuntlerhaus Bremen (2014);  Behing the Courtain, I’m the Courtain, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (2015), Frieze of the Intruder, Monitor Studio, New York (2015); Whether Is Black Stars, Black Cars, American Academy, Roma (2017); Tiger, CAC Vilnius (2018).